molte meny crazie

June 23rd, 2011
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Finalmente ce la facciamo. Dopo 3 edizioni, riusciamo a fare quello che dobbiamo: i dovuti ringraziamenti a fine festival.

Ne abbiamo tante da dire e da raccontare, quindi niente da fare, prendetevi 5 minuti, agguantate qualcosa da bere e dedicate qualche secondo alla lettura di queste righe, forse meno autoreferenziali di quel che possono essere dei banali ringraziamenti.

 

Il NOfest! da parte nostra nasce per alcune urgenze comunicative (almeno così si diceva nei vetusti anni 90) e da quella che in una sola parola riassume un universo: attitudine.

Non sarebbe mai stato possibile creare ciò che è stato nei passati 3 giorni senza alcune coincidenze astrali ben poco fortuite, quanto invece molto costruite e volute. Dietro a questa kermesse c’è un lavoro impegnativo quanto appassionato, verace e concreto, che rivendichiamo appieno e il cui risultato ci ripaga degli sforzi. E non parliamo di economie, ma di attitudine e del “crederci”.

E credere in un qualcosa che sia al di fuori di tutte quelle che sono le logiche commerciali e di interesse della “casta”, nel 2011, è sempre più difficile.

NOfest! è realizzato senza alcuno sponsor pubblico o privato, senza un reale supporto della stampa mainstream che per anni ha ignorato questo tipo di realtà perché “non allineate”. Non rivendichiamo la nostra integrità morale o chissà quale nuova forma di rivoluzione culturale, ma il nostro essere indipendenti fino al midollo, questo si, lo vogliamo ribadire, esattamente come noi crediamo di essere “altro” rispetto a tutto quello che ora, sebbene appieno inserito in un sistema di massa e assoggettato alle dinamiche del “livello superiore”, viene definito indipendente o alternativo (peggio ancora quando autonomamente ci si affibbia queste etichette).

Perché non è per niente facile costruire eventi di questo tipo, momenti nei quali perdersi tra suoni mai sentiti o scoprire che esiste un modo “altro” per realizzare le proprie volontà o velleità che dir si voglia, eventi dove non viene imposto un biglietto di ingresso, dove si sta bene e si materializzano bolle spazio-temporali che sembrano essere lontane anni luce dal presente esistente.

Tutto questo non è pura casualità. Da parte nostra, è fortemente voluto. Esattamente come, crediamo, lo è stato da chi ne ha preso parte, dai protagonisti agli spettatori.

 

Ci ripetiamo, e partiamo quindi con la sfilza di ringraziamenti, partendo dal pubblico, quelle quasi 4000 persone che in 3 giorni sono passate, pagando un ingresso ad offerta, dando loro un valore al NOfest!

 

Non si sarebbe potuto fare niente senza tutti i gruppi, band, singoli, ensamble, esseri di svariata forma che si sono esibiti, accettando un (spesso) misero rimborso spese (9 furgoni, 26 macchine, 2 aerei, 5 treni, benzina biglietto e autostrada). Hanno suonato per noi, per voi e per loro stessi 115 persone, percuotendo o smuovendo 26 batterie (+1 man drum orchestra), 23 bassi, 38 chitarre, 14 tastiere (da aggiungersene almeno 8 midi), 10 loop station, 7 computer, circa una 30 di synth ed ammennicoli produttori di suoni digitali, 2 sax, 1 violino, 1 lapstick guitar, 1 lettore a nastro e sono state prodotti suoni vocali da 44 microfoni. Il tutto ringraziando, in ordine di esibizione Splinter vs Stalin, Karl Marx was a Broker, Titor, Gala Drop, The Rippers, InZaire, Guido Catalano, I Fasti, One fuck One, Ruggine, Blind Beast, The Death of Anna Karina, manzOni, MoRkObOt, Captain Quentin, A Classic Education, The Secret, Joe Lally, Squadra Omega, La Quiete, Dj Minaccia e Zagor Camillas, Johnny Mox, Naked Mungo, Andrea Scrabelli, Daniere Scardanelli, Vernon Sèlavy, La Moncada, Iosonouncane, Lili Refrain, Newtone2060, D-Alone & the Giant Moloch, Non Linear, Aspec(t), ZonaMC, Mombu, Franti, Ronin.

Molto banalmente, se non ci fossero stati, accettando 30 minuti schiacciati sul palco, rinunciando spesso alla propria strumentazione, suonando per il gusto di farlo e non, banalmente, per i soldi, il NOfest! non sarebbe stato. E’ banale ripeterlo, ma forse lo è meno di quel che sembra.

Grazie a chi ha fatto suonare 4 technics SL 1200, 2 CDJ 100, 1 CDJ1000 mk3 e 3 CDJ200, Tiger Diego & Paolino per il country, Dany Gore per il tiki party, Peaches & Cream, Xanax Party, Tiger Diego, Radio Kebab, Saverio Nothanx, Mr Cigarettes Butt, Lele Roma, Giampo Coppa, Yashin, Titta, la cricca di Taboo (back in town!) tutta.

Grazie anche a chi ha animato l’area aperta, i gazebi, proponendo grossomodo tutti con lo stesso modo e attitudine, un approccio alla musica e a questi eventi, indipendenti anche loro nella scelta del prezzo da pagare per mettere in vendita e in mostra le proprie cose. Sono queste realtà, parte di questo universo indipendente, che sono il continuo motore per mantenere vivo uno spirito Boring Machine, Shyrec, Turgid Animal, Fratto9, Smartz!, Macinadischi, Mothership, Tolocals, INRI, Sounday, Brigadisco, Subsound, Snowdonia, Avant!, Chew-z, Sons of Vesta, Escape from Today, Moriremo tutti, F.O.A.D. records, toso, Malafamilia, Agenzia X, Senzapazienza, Radio Blackout 105.250, Eris edizioni, Psycho-vale, Steuso & ScrapeLabs, Whenaworld, Giampo Coppa, Shot the Spot, Katia e Marco.

Grazie a Eris Edizioni (Ubrick, Sonny, Matilda, Giulia) organizzatrice della Comic Battle #2 (trovate online la scansione delle tavole della battle di quest’anno, oltre che in vendita il libro prodotto con i match dello scorso anno).

Grazie a Tuby ed a Spike per le riprese video presenti e passate.

Grazie all’imbattuto “come Rocky Marciano” Gianluca per la presentazione e per il supporto passato.

Grazie al Patacca, Pedro e Paolino per il big team “lavoridemmerda”.

Grazie a Pelle, Paoletta, Marco, e Dajana, grand sandwich grill band.

Grazie a Ciska (premio dell’anno 2011 :)  Patrizia Marco e gli altri baristi per i cocktailz.

Grazie a Fabio Arsenico per il supporto e per l’aiuto sul palco outdoor (per fortuna, niente pioggia).

Grazie a Mastello e Elisa, meglio dei portieri del grand hotel.

Grazie ad Andrea Black Mamba per i runneraggi e Luca Spider per tutti gli sbattimenti vari ed eventuali.

Grazie a Elena, Steo/Luca, Vinz, il Sardo, Penetrilli braso, Stefano, Vinz, Nico, Lodo e Dano per l’aiuto con l’ospitalità.

Infine

Grazie a Dario e Marco, grand masters of technicscian.

Grazie a Basi, Andrea e Roby, Angelo, Dario e Broginsky, Riccardinho, G.L., e Piero, the best venue hosters, helpers and co-producers.
Grazie anche a tutti, ma proprio tutti, quelli dei passati due anni di NOfest!

Non dovremmo aver scordato nessuno. Se l’avessimo fatto, perdonaci. Grazie anche a te!

 

 

Ci vediamo al Tago Fest, 1/2/3 luglio, Tago Mago, Marina di Massa.

 

NOfest! party program:

sPAZIO211, United Club, Escape from Today, Lego My Ego e ScrapeLabs

aka

Faster, Giusydistro, PG, Makna, Chacka.

we’re the renegades of this atomic age

this atomic age of renegades

 

Domenica 19. Oooooooooh sceriffo, capisco che lei abbia dei sospetti nei suoi confronti, ma non credo che sia capace di uccidere qualcuno…

June 19th, 2011

19062011  nf#3 gg3 v.C211 s211 15.30 [od] 1DS 2VS 3lM 4Isuc [id] 5LR 6N2 7DAatGM 8NL 9A 10M 11F 12R 23.00 + 17.oo CB!

hey ho-let’s go!

Sabato 18. Cabot Cove, Amos Tupper non ce la racconta giusta.

June 18th, 2011

18062011 nf#3 gg2 v.C211 s211 15.30 TBHiiP! 16.00 1iF 2OfO 3R 4BB 5tDoAK 6M 7JM 8Mkb 9DMvZC 10CQ 11tS 12aCE 13JL 14SO 15lQ 01.00 + Too + NM + MP +DS

ulla tulla pulla!